CURRO torna nobile e scatena la vendetta: PETRA cacciata, LEOCADIA smascherata | La Promessa
Il vento della giustizia soffia finalmente tra le mura secolari de La Promessa, ma non porta con sé la pace, bensì il presagio di una tempesta devastante. Dopo giorni di agonia, umiliazioni pubbliche e lavori forzati sotto il sole cocente, Curro vive la svolta che cambierà per sempre il destino della tenuta. Non è più il “criado” sporco di polvere e piegato dalla fatica: un messaggero della Casa Reale ha consegnato un plico sigillato che riconosce ufficialmente il giovane come figlio legittimo di Alonso De Luján. La notizia cade come una bomba atomica nel salone principale, pietrificando i nemici e ridando dignità a un uomo che era stato ridotto all’ombra di se stesso. Ma per Curro, il riconoscimento non è un punto di arrivo, è il segnale d’inizio per una caccia spietata.
Il dolore subito nelle stalle, sotto gli insulti velenosi di Lorenzo, si è trasformato in una fredda determinazione. Curro, ora rivestito degli abiti che spettano al suo rango, attraversa i corridoi con una postura fiera che incute timore. La sua prima vittima è Petra, la caposerva manipolatrice che ha goduto nel vederlo soffrire. Con una calma glaciale che taglia l’aria, Curro la affronta davanti a tutti: “Da questo momento chiamami Signor Luján… e sei licenziata”. Il licenziamento della “donna serpente” per complicità e mancanza di rispetto è solo il primo tassello di un domino di vendetta. Petra, disperata, striscia ai piedi di Leocadia in cerca di protezione, ma scopre la natura crudele della sua padrona: per i traditori non c’è asilo, e la nave degli intrighi sta iniziando a imbarcare acqua.
Mentre Petra viene cacciata come un cane randagio, il vero scontro tra titani si consuma negli uffici privati. Alonso, rinvigorito dal riconoscimento reale del figlio, affronta Lorenzo in un duello verbale senza esclusione di colpi. Il Marchese non è più disposto a tollerare le torture psicologiche inflitte a Curro, ma Lorenzo gioca sporco, minacciando di far crollare il palazzo rivelando ogni segreto inconfessabile della famiglia Luján. È una guerra di trincea dove ogni parola è un’arma e ogni silenzio una minaccia di morte. La tensione è talmente alta che la porta dello studio viene spalancata da una Leocadia pronta a tutto, che finge diplomazia mentre nell’ombra stringe un patto impuro e carnale con Lorenzo, sigillato da un bacio che sa di fiele e ambizione.
Il cuore di questa tragedia, tuttavia, batte nel cortile dove Angela ha assistito impotente all’umiliazione dell’uomo che ama. Il loro addio straziante, avvenuto tra le lacrime e la polvere, sembrava aver segnato la fine di ogni speranza. “Tu sei una Luján, io sono solo un uomo sporco”, le aveva detto Curro con la voce rotta. Ma ora che il sangue blu è stato ufficialmente riconosciuto, il loro amore proibito si trova davanti a un nuovo, pericolosissimo ostacolo. Leocadia ha già giurato di eliminare Curro: “Sarà eliminato, come tutti quelli che si metteranno tra me e il trono”. La scalata al potere di Leocadia, che mira a prendere il posto della caduta Cruz, non ammette eredi legittimi che possano intralciare la sua brama di regnare sulla Promessa.
Il capitolo si chiude con un’immagine iconica: Curro che stringe la lettera reale contro il petto, guardando verso l’orizzonte con occhi che non conoscono più la pietà. La scacchiera è pronta, le pedine sono state mosse e la regina degli intrighi, Leocadia, sta per sferrare il suo colpo più basso. Sarà il sangue a decidere chi siederà sul trono della tenuta o l’amore di Angela riuscirà a salvare Curro da un destino di violenza? La vendetta è un piatto che Curro intende servire caldissimo, ma il prezzo da pagare potrebbe essere la sua stessa anima.