ASCOLTI IN CALO PER “PRIMA DI NOI”: IL VOLO MAI DECOLLATO DI UNA SERIE DALLE GRANDI AMBIZIONI
ASCOLTI IN CALO PER “PRIMA DI NOI”: IL VOLO MAI DECOLLATO DI UNA SERIE DALLE GRANDI AMBIZIONI
La partenza non ha convinto e, puntata dopo puntata, il pubblico si è assottigliato: la serie si ferma a 2,2 milioni di spettatori con il 14% di share. Un risultato che fa riflettere e che accende il dibattito: cosa non ha funzionato nel progetto di punta della stagione?
Di Redazione Spettacolo – 9 Febbraio 2026
Il verdetto dell’Auditel è implacabile e, per “Prima di Noi”, i numeri iniziano a farsi preoccupanti. Quella che doveva essere la punta di diamante d
el palinsesto invernale si sta trasformando in un piccolo caso televisivo, ma per le ragioni sbagliate. Fermarsi a 2,2 milioni di spettatori con uno share del 14% non è solo una sconfitta numerica, ma un segnale chiaro che arriva dal salotto di casa degli italiani: il legame tra la storia e il pubblico non è scattato.
Un potenziale rimasto sulla carta?
Il progetto era partito sotto i migliori auspici. Temi interessanti, un cast di spessore e una narrazione che prometteva di scavare nelle radici del nostro passato per spiegare chi siamo oggi. Eppure, nonostante le ambizioni e una qualità produttiva indiscutibile, “Prima di Noi” non è riuscita a fare breccia nel pubblico generalista.
Il calo costante puntata dopo puntata suggerisce che non si tratti di un semplice “incidente di percorso” dovuto alla concorrenza, ma di un problema strutturale. Il pubblico ha dato una chance alla serie, ha sbirciato oltre la porta, ma poi ha deciso di cambiare canale.
Le cause del freddo riscontro: Collocazione o Scrittura?
Il dibattito tra gli addetti ai lavori è già acceso. Da un lato, c’è chi punta il dito sulla promozione e sulla collocazione. In un panorama mediatico sempre più frammentato, forse la serie è stata schiacciata da una programmazione troppo aggressiva o da una campagna pubblicitaria che non è riuscita a comunicare l’anima reale del racconto.
Dall’altro lato, però, emerge un’analisi più profonda: la storia ha davvero fatto breccia? Spesso, serie con temi così complessi e ambiziosi rischiano di risultare “respingenti” per il grande pubblico se la narrazione diventa troppo cerebrale o se manca quell’empatia immediata con i protagonisti. Il sospetto è che “Prima di Noi” sia rimasta vittima della sua stessa ricercatezza, parlando a una nicchia di appassionati ma perdendo per strada la famiglia media italiana.
Riflessioni sul futuro della fiction
Questo risultato obbliga i vertici della rete a una riflessione necessaria. Vale ancora la pena investire in progetti così “alti” se il riscontro è così tiepido? O forse è il linguaggio della fiction generalista che deve evolversi ulteriormente per non risultare né troppo scontato né eccessivamente criptico?
Certamente, 2,2 milioni di spettatori sono un patrimonio che non va disperso, ma per una serie che puntava a superare agevolmente il 20% di share, siamo davanti a una doccia fredda che ridimensiona le aspettative per eventuali stagioni successive.
Dite la vostra
Il dibattito è aperto anche sui social, dove l’hashtag #PrimaDiNoi vede scontrarsi i sostenitori della qualità “a prescindere” e chi, invece, ammette di essersi annoiato dopo i primi episodi.