A testa alta, seconda stagione in cantiere? Lo sceneggiatore Curcio rompe il silenzio

La gara Auditel si gioca sul filo di numeri e percentuali. E le cifre certificano, al di là di ogni ragionevole dubbio, il successo di A testa alta – Il coraggio di una donna. La miniserie in tre puntate trasmessa da Canale 5 ha regolarmente vinto – anzi stravinto – la prima serata del mercoledì con margini che non lasciano spazio a interpretazioni di sorta.

La fiction con Sabrina Ferilli nei panni della preside Virginia Terzi è andata sotto i quattro milioni di spettatori solo nella seconda puntata, spaziando per il resto dal 25,2 al 28,2% di share (ottenuto nel terzo capitolo della serie). Non c’è stata praticamente partita nella sfida degli ascolti. La concorrenza ha potuto poco o nulla nella fascia del prime time.

La domanda che adesso si fanno i fan è semplice: ci sarà una seconda stagione di A testa alta? Il gran finale di mercoledì 21 gennaio ha già detto tutto o c’è ancora spazio per scrivere altre pagine? Tutte domande alle quali ha dato una risposta Mizio Curcio, lo sceneggiatore della serie drammatica diretta da Giacomo Martelli.

Si farà A testa alta 2? Le parole dello sceneggiatore Curcio
I fan che si sono appassionati alle vicende della preside Virginia Terzi rimarranno delusi. Sì, perché con il gran finale della terza e ultima puntata il cerchio si è chiuso. La trama dell’atto conclusivo della serie con Sabrina Ferilli ha già dato tutte le risposte. A dirlo, in un’intervista rilasciata a Fanpage, è lo sceneggiatore della serie: il 45enne Mizio Curcio.

Quanto all’ipotesi di una seconda stagione di A testa alta, Curcio replica che si tratta di «una storia autoconclusiva». Tutto si è concluso con la scoperta dell’identità del colpevole (il sindaco Paolo Morrone). Il viaggio di Virginia Terzi appare quindi terminato. «Poi, per carità, mai dire mai», puntualizza lo sceneggiatore che spiega di essere già al lavoro per la stesura di una nuova fiction.

 

Salvo sorprese, dunque, A testa alta 2 non si farà. «In realtà, siamo al lavoro su una nuova avventura», dichiara Mizio Curcio. La nuova fiction già comincia a prendere forma. «Sono iniziati i primi brainstorming, c’è già stata una prima riunione. In questo momento, quindi, stiamo lavorando su un nuovo progetto», fa sapere lo sceneggiatore napoletano che ha già firmato importanti successi come Rosy Abate, Maria Corleone, Il tredicesimo apostolo.

A testa alta si ispirava al caso di Tiziana Cantone – la trentatreenne che nel 2016 si suicidò dopo la diffusione online di alcuni suoi video privati amatoriali – per interrogarsi sugli effetti del revenge porn, della gogna mediatica e della macchina del fango, con le devastanti dinamiche per le famiglie e le esistenze personali che continuano a emergere dalle cronache.

Rivedremo perciò Sabrina Ferilli in televisione con un nuovo tema sociale – l’attrice romana ama farsene portatrice – che la vedrà nuovamente protagonista. Sul tema al centro della prossima fiction messa in cantiere da Mediaset regna naturalmente il più stretto riserbo.