Io sono Farah trame turche, Mahmud a Kerim: ‘Ti sei ammalato a causa dei peccati di Farah’
Nelle prossime puntate di Io sono Farah andrà in scena un momento di rara crudeltà che avrà come vittima il piccolo Kerim. Mahmud, lo zio di Behnam, metterà in atto una manipolazione psicologica ai danni del bambino. Approfittando della sua fragilità, tenterà di fargli credere che in passato si è ammalato solo perché sua madre è una peccatrice.
Chi è Mahmud, il terribile zio di Behnam
Nella serie, in onda attualmente su Canale 5, è arrivato un nuovo personaggio che, con la sua aria autoritaria, porterà malcontento nella villa di Behnam. Si tratta di Mahmud, suo zio.
Patriarcale, avrà un atteggiamento autoritario, soprattutto nei confronti delle donne.
Sarà lui a prendere le decisioni familiari, limitando la libertà di tutti e facendo pressione sull’abbigliamento e sul comportamento.
Mahmud plagia Kerim: ‘Sei malato per colpa di tua madre’
Tra le tante cose che non apprezzerà ci sarà il fatto che Kerim difende a spada tratta le donne, così un giorno vorrà passare del tempo con lui per “rafforzare la sua formazione teologica”. Porterà Kerim nel suo studio e gli farà leggere il Corano.
“Questo versetto parla di tua madre”, dirà Mahmud. Kerim resterà spiazzato: “Di mia madre?”. La risposta sarà gelida: “Sì. Tua madre è stata ingrata nei confronti di tuo padre.
È scappata dall’Iran per venire qui e per questo il cielo l’ha punita, facendoti ammalare”.
Kerim sconvolto: la manipolazione di Mahmud
Kerim, confuso e vulnerabile, cercherà di dare un senso a ciò che sta ascoltando: “Quindi mi sono ammalato per colpa della mia mamma?”. L’uomo non arretrerà, anzi, affonderà il colpo: “Sì. Ti sei ammalato a causa dei peccati di tua madre. Ma poi è arrivato tuo padre e lui ti ha salvato. Se non ci fosse stato lui, ora saresti morto per colpa di tua madre”.
Akbar, fuori dallo studio dello zio, sentirà quelle parole e sospirerà alzando gli occhi al cielo. Percependo la gravità della situazione, tenterà di interrompere il discorso: “Scusa, posso parlarti un attimo?”.
Ma anche questa richiesta verrà gestita con autorità e controllo. Kerim verrà allontanato immediatamente: “Prendi il libro e vai a leggerlo in camera tua. Voglio che tu memorizzi dieci pagine entro questa sera”.
La scena metterà in luce una dinamica inquietante, fatta di senso di colpa, paura e isolamento emotivo. Kerim verrà caricato di un peso troppo grande per la sua età, mentre la madre verrà trasformata, agli occhi del figlio, nella causa di ogni sofferenza.