IL PENULTIMO ATTO DI “PRIMA DI NOI”: UN TIMIDO SEGNALE DI RISVEGLIO, MA IL BILANCIO RESTA AMARO
IL PENULTIMO ATTO DI “PRIMA DI NOI”: UN TIMIDO SEGNALE DI RISVEGLIO, MA IL BILANCIO RESTA AMARO
La penultima puntata della fiction si ferma a 2,1 milioni di spettatori con uno share del 12,5%. Sebbene si registri un lieve incremento rispetto al minimo storico dell’11,2%, il verdetto dell’Auditel certifica una scommessa che la Rai non è riuscita a vincere pienamente.
Di Redazione Spettacolo – 9 Febbraio 2026
Il traguardo è vicino, ma il fiato è corto. La penultima puntata di “Prima di Noi” ha segnato un piccolo passo avanti in termini di share, risalendo al 12,5%, ma i numeri nudi e crudi parlano di una fiction che ha faticato a trovare la sua strada nel cuore del pubblico generalista. Con 2,1 milioni di spettatori, il progetto di punta di questa stagione Rai si avvia alla conclusione con un retrogusto di occasione mancata.
Un timido rimbalzo: Fedeltà o curiosità?
L’incremento rispetto alla puntata precedente (ferma a un preoccupante 11,2%) indica che lo “zoccolo duro” dei telespettatori ha risposto alla chiamata per le battute finali. Tuttavia, il recupero è troppo esiguo per gridare al successo. Quando una rete ammiraglia punta massicciamente su una produzione — sia in termini di budget che di promozione — l’obiettivo minimo è solitamente fissato ben oltre la soglia del 15-18%.
Il fatto che la serie non sia riuscita a sfondare il muro dei 3 milioni di spettatori suggerisce che la narrazione, per quanto ambiziosa, possa aver sofferto di una certa lentezza o di una c
omplessità che ha scoraggiato il pubblico meno abituato ai drammi introspettivi.
Le aspettative tradite della vigilia
La Rai aveva presentato “Prima di Noi” come l’erede dei grandi racconti epici familiari, una storia capace di unire generazioni diverse davanti allo schermo. Ma cosa è andato storto?
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La Scrittura: Alcuni critici lamentano una trama eccessivamente frammentata, che ha reso difficile l’immedesimazione immediata con i protagonisti.
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Il Tono: Forse troppo cupo o analitico per una prima serata che, in questo periodo dell’anno, cerca spesso anche momenti di evasione o un ritmo più incalzante.
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La Concorrenza: Non va dimenticato il peso dei competitor e delle piattaforme streaming, che offrono prodotti simili con ritmi più serrati.
Il finale: Ultima chiamata per il riscatto
Domani sera andrà in onda l’ultimo atto. Spesso il finale di stagione beneficia dell’effetto “curiosità”, attirando anche chi aveva abbandonato la serie a metà percorso per scoprire come si concludono le vicende dei protagonisti. Sarà l’ultima occasione per la serie di lasciare un segno e, magari, di chiudere in bellezza superando la soglia psicologica del 14%.
Resta però una domanda di fondo: bastano le ottime prove attoriali e una fotografia di alto livello a salvare un progetto se il “cuore” del pubblico rimane tiepido?
Dite la vostra
Il dibattito è acceso. Sui social la serie è difesa a spada tratta da chi apprezza la qualità della messa in scena e la profondità dei temi trattati, ma la massa critica sembra essersi spostata altrove.